Ginga Senpuu Bryger

Siamo agli albori del XXI secolo. In questa epoca l’uomo ha quasi totalmente colonizzato il sistema solare dando così un notevole slancio all’economia mondiale. Tuttavia questo fenomeno ha anche contribuito all’aumento in maniera eccessiva della criminalità organizzata. Il dominio della rete criminale è gestito da quattro clan: Omega, Red Dragon, Volga e la Nubia Connection il cui capo è il misterioso e malvagio Kamen Kamen. Per contrastare l’avanzare di queste organizzazioni criminali, Izaak Kodonofu (che perse la sua famiglia da piccolo, uccisa dai Volga) crea una squadra speciale e segreta, i Cosmo Ranger J9 (In Italia conosciuti come Cosmo Rangers Yota 9), composta oltre a lui da altri 3 elementi : Kido Jotarō (soprannominato Blaster Kid) un ex-soldato e infallibile tiratore, Steven Bowie (noto come Reckless Bowie) spericolato pilota di automobilismo e infine Machiko Valencia (conosciuta col nome di Angel Omachi) un’avvenente ex-spia. Inoltre il team può contare anche sul supporto di Pancho Poncho (assunto da Izaac per fare da intermediario con i clienti) i piccoli Mei Lin Ho e Shin Lin Ho, due orfani rispettivamente sorella e fratello che sono stati adottati da Izaak e che badano spesso alla base dei Cosmo Rangers situata e mimetizzata in un asteroide nei pressi di Giove, e infine Poyon, un animaletto di Giove, che costituisce la mascotte del team. Il compito dei Cosmo Rangers J9 dunque è agire su commissione di chi ha subito torti e ingiustizie e voglia far trionfare la verità e la giustizia. Le missioni saranno spesso complicate soprattutto a causa degli intrighi fra i diversi clan, ma i Cosmo Rangers J9 avranno dalla loro parte un mecha speciale che sfrutta un energia chiamata Henkatachi Plasma. Attraverso la trasformazione Bry Syncron Alpha infatti Bry Thunder, l’auto dei Cosmo Rangers è capace di trasformarsi in un’astronave chiamata Bry Star. Ma la trasformazione completa avviene con il Bry Syncron Maximum che trasforma Bry Star in un possente robot: Bryger, il Ciclone della Galassia. Al comando di Bryger il team dovrà spesso fronteggiare i diversi robot utilizzati dai criminali e fuggire dal Comandante Maccarone e il suo assistente Gratano della polizia spaziale che cerca sempre di arrestarli. Nel corso della storia i protagonisti si troveranno spesso a contatto con il loro passato evocando nel loro animo tristi ricordi. Nel frattempo tra i clan la rivalità continua ad aumentare, ma tra le quattro famiglie sarà la Nubia Connection a consolidare il proprio dominio. Kamen Kamen infatti si rivelerà un nemico molto pericoloso anche per i Cosmo Rangers J9, che dovranno impedire al criminale di portare a termine l’Aton Project. Lo scopo di Kamen Kamen è infatti quello di far di esplodere il pianeta Giove, il più grande del Sistema Solare. Secondo il progetto infatti dalla sua esplosione nascerebbero una serie di pianeti che orbiterebbero intorno all’orbita solare. Alla fine i Rangers riusciranno a sconfiggere il malvagio Kamen Kamen, ma non riusciranno a impedire l’esplosione di Giove. Tuttavia grazie all’intervento del dottor Edmond, uno scienziato amico di Izaak, riusciranno a salvare la popolazione della cintura asteroidale grazie a un sistema difensivo che riesce a spostare Mercurio e i satelliti Europa, Io, Callisto e Ganimede creando così una barriera difensiva. Con la sconfitta di Kamen Kamen e la caduta delle altre tre famiglie, la tranquillità torna sull’intero Sistema Solare con la sua popolazione conscia del fatto di poter contare sempre sui Cosmo Rangers J9.
Prodotto nel 1981 dalla Kousai Eigasha, Ginga Senpū Bryger è una piacevole produzione robotica che vede nello staff nomi eccellenti come Monkey Punch (il creatore di Lupin III) per il design originale dei personaggi e Komatsubara Kazuo (UFO Robot Grendizer, Magune Robo Ga-Kin) come character designer. I personaggi sono caratterialmente ben costruiti e il mecha rimane tra i più affascinanti dell’animazione robotica giapponese. In Italia giunto col titolo Galaxy Cyclone Bryger e trasmesso in diversi circuiti televisivi privati ha avuto un buon successo e nel 2001 è stato editato in vhs dalla Dynamic Italia (l’attuale Dynit). La serie ha due sequel inediti nel nostro paese: Ginga Reppū Baxinger (ambientato 100 anni dopo) e Ginga Shippū Sasuraiger.
Titolo Italiano: Galaxy Cyclone Bryger
Titolo Originale: Ginga Senpuu Bryger (Bryger il Ciclone della Galassia)
Episodi: 39
Produzione: Kokusai Eigasha
Anno: 1981
Autore: Monkey Punch, Tsubota Shigeo
Sigla Italiana d’Apertura: Bryger cantata da Franco Martin
Sigla Italiana di Chiusura: La Ballata di Bryger cantata da Franco Martin
Sigla Originale di Apertura: Ginga Senpū Bryger (Bryger il Ciclone della Galassia) cantata da Taira Isao
Sigla Originale di Chiusura: Sasurai Kiddo (Ragazzo Vagabondo) cantata da Taira Isao
Caratteristiche Tecniche Bryger:
Altezza:
32,4 mt
Peso:
315 t
Pilota:
Kido Jotarō
Armamento:
Blaster
Cosmo Winger
Bry Claw
Bry Spin
Bry Sword Beam
Bry Sword
Bry Cannon
Caratteristiche Tecniche Bry Star:
Lunghezza:
29,7 mt
Peso:
315 t
Pilota:
Steven Bowie
Armamento:
Blaster
Missile
Caratteristiche Tecniche Bry Thunder:
Lunghezza:
4,89 mt
Peso:
1.535 t
Pilota:
Steven Bowie
Armamento:
Blaster
Fonte recensione:
http://mechaheroes.blogspot.com/Edited by Strike Freedom - 15/6/2009, 16:22